Il volume raccoglie un'insieme di riflessioni sulla relazione tra nuovi artefatti della comunicazione e luoghi di acquisto.
Si tratta di un insieme di contributi che permette di esplorare, da differenti prospettive, la dimensione comunicativa del punto vendita: si indaga il ruolo che riveste oggi il Design della comunicazione e i modi con i quali si viene a definire un'inedita mappa di artefatti comunicativi.
In particolare si indaga l'universo dei luoghi di acquisto a partire dall'insieme delle trasformazioni in atto, per comprendere come le nuove tecnologie contribuiscano alla ridefinizione dei ruoli e delle funzioni degli strumenti della comunicazione, dei suoi dispositivi, dei suoi linguaggi.
Il lavoro è articolato in due sezioni; la prima è composta da saggi di taglio teorico-critico il cui intento è quello di effettuare una rilettura di quegli artefatti comunicativi tradizionali che, con l'introduzione delle nuove tecnologie, si evolvono dando luogo a nuovi supporti e a nuovi formati.
Vengono analizzati gli artefatti comunicativi tra "design della trasparenza", economia dell'attenzione e culture del neoconsumo in relazione ai sistemi di identità. Si passa poi a una lettura dell'organizzazione di senso che lo spazio espositivo allestisce, a una lettura critica dei valori veicolati dalla nozione diffusa di "design dell'esperienza" e a una riflessione sul sound design e sui significati della componente sonora nel contesto distributivo.
La seconda parte raccoglie, invece, un insieme di ricerche progettuali - sviluppato in un contesto più ampio di ricerca e didattica, all'interno della Facoltà del Design del Politecnico di Milano - ciascuna delle quali mette a fuoco uno specifico problema comunicativo e una particolare tipologia di artefatti: dalla dilatazione dei confini fisici del punto vendita attraverso la Rete, e ai sistemi di devices coinvolti, fino agli imballaggi potenzialmente intelligenti.
07 settembre 2010